

Il disegno di Legge di Bilancio 2027 introduce il cassetto previdenziale per i neonati: lo Stato verserà 100 euro all’anno fino al compimento del 18° anno di età. I familiari potranno integrare la posizione con versamenti volontari detraibili al 19% in dichiarazione dei redditi, creando un capitale da trasferire alla previdenza complementare alla maggiore età.
Il testo del disegno di Legge di Bilancio approdato alla Camera dei Deputati formalizza l’istituzione del Fondo “Valore Nuovi Nati”, uno strumento pensato per promuovere la cultura del risparmio e costruire una dote finanziario-previdenziale a lungo termine per le nuove generazioni. La misura prevede l’apertura automatica di una posizione individuale gestita dall’INPS con risorse investite tramite Cassa Depositi e Prestiti.
L’idea di dotare i neonati di una posizione previdenziale fin dai primi mesi di vita ha radici in diverse proposte e sperimentazioni territoriali, come il modello già adottato in Trentino-Alto Adige. Dopo un tentativo di inserimento nella Manovra 2026 (poi accantonato durante l’iter parlamentare) e l’auspicio formulato dall’INPS per l’istituzione di un cassetto previdenziale da 1.000 euro all’anno, la norma prende forma nel DDL di Bilancio 2027 con un contributo diretto a carico dello Stato pari a 100 euro all’anno per 18 anni. L’obiettivo principale è sfruttare l’orizzonte temporale pluridecennale per far maturare interesse composto sulle somme accantonate, potenziando la futura stabilità economica dei giovani.
A partire dal 1° gennaio 2027, l’INPS istituirà d’ufficio per ogni nuovo nato una posizione previdenziale individuale a contabilità separata, denominata Fondo “Valore Nuovi Nati”. L’attivazione avverrà entro tre mesi dalla nascita del bambino. La titolarità della posizione sarà direttamente intestata al minore, ponendo le basi per una continuità contributiva che lo accompagnerà fino all’ingresso nel mondo del lavoro e alla futura pensione.
Il meccanismo di alimentazione del fondo prevede due canali distinti:
Per incentivare l’apporto da parte dei familiari, il DDL di Bilancio introduce una specifica agevolazione fiscale:
Le somme accantonate durante i primi 18 anni di vita del beneficiario saranno gestite da Cassa Depositi e Prestiti (CDP) per garantire la conservazione e la crescita del capitale. Al compimento del 18° anno di età: