
Il disegno di Legge di Bilancio 2027, bollinato dalla Ragioneria Generale dello Stato e approdato alla Camera dei Deputati, mobilita circa 26 miliardi di euro. Tra gli interventi principali figurano l’estensione del secondo scaglione IRPEF a 55.000 euro, l’innalzamento del regime forfettario a 100.000 euro, l’esenzione strutturale dal bollo auto e nuove tutele per famiglie e previdenza, finanziate in larga parte da banche, assicurazioni e settore energetico.
Il disegno di Legge di Bilancio 2027 avvia ufficialmente il proprio iter parlamentare presso la Camera dei Deputati. Il testo trasmesso dall’Esecutivo, che il Parlamento potrà emendare fino all’approvazione definitiva prevista entro il 31 dicembre, affianca interventi inediti sul fronte fiscale, del lavoro e del welfare a norme già incardinate nella legislazione a legislazione vigente. La Manovra vale complessivamente 26 miliardi di euro per il 2027 e 27 miliardi per il 2028. L’impianto finanziario rispetta vincoli rigorosi: le risorse generate dallo scostamento di bilancio autorizzato dal Parlamento sono interamente destinate alle coperture per energia e difesa, mentre la quota maggioritaria delle nuove entrate viene reperita tramite prelievi straordinari e rimodulazioni a carico del comparto finanziario, bancario ed energetico.
L’articolo 9, comma 1, del DDL amplia temporaneamente la portata del secondo scaglione dell’imposta sul reddito delle persone fisiche. Per il solo anno d’imposta 2027, l’aliquota del 33% (attualmente applicata alla fascia compresa tra 28.000 e 50.000 euro) viene estesa ai redditi fino a 55.000 euro. L’aliquota marginale del 43% scatterà unicamente sulla quota di reddito eccedente i 55.000 euro.
La rimodulazione fissa la struttura IRPEF 2027 su tre aliquote: 23% per i redditi fino a 28.000 euro, 33% oltre 28.000 e fino a 55.000 euro, e 43% oltre i 55.000 euro. Secondo la relazione tecnica al provvedimento, la misura comporta minori entrate per circa 1,43 miliardi di euro nel 2027 e interessa una platea stimata in 3,2 milioni di contribuenti. Il beneficio cresce di 100 euro per ogni 1.000 euro di imponibile oltre i 50.000 euro, fino a raggiungere un risparmio massimo di 500 euro annui per chi tocca o supera i 55.000 euro.
| Reddito imponibile annuo | Imposta dovuta 2026 | Imposta dovuta 2027 | Risparmio IRPEF nel 2027 |
|---|---|---|---|
| 50.000 euro | 13.700 euro | 13.700 euro | Nessuno |
| 51.000 euro | 14.130 euro | 14.030 euro | 100 euro |
| 52.500 euro | 14.775 euro | 14.525 euro | 250 euro |
| 55.000 euro e oltre | 15.850 euro | 15.350 euro | 500 euro |
I calcoli si intendono al lordo delle addizionali regionali e comunali e a parità di detrazioni spettanti. In assenza di ulteriori interventi legislativi nella futura Legge di Bilancio, dal 1° gennaio 2028 la soglia massima del secondo scaglione tornerà automaticamente a 50.000 euro, ripristinando la formulazione ordinaria dell’art. 11 del TUIR.
Per il settore privato e pubblico, il DDL bilancia proroghe agevolative e interventi mirati sui lavoratori più giovani e sul pubblico impiego:
L’articolo 9, comma 2, del DDL innalza da 85.000 a 100.000 euro la soglia annua di ricavi e compensi per l’accesso e la permanenza nel regime forfettario ai fini delle imposte sui redditi. Tuttavia, ai fini dell’esonero dall’IVA, il limite operativo rimane ancorato a 85.000 euro in attesa dell’autorizzazione in sede comunitaria: l’art. 284 della Direttiva 2006/112/CE impone infatti un tetto di 85.000 euro per le franchigie nazionali, richiedendo un negoziato con la Commissione Europea.
Le nuove norme fissano inoltre le soglie per la fuoriuscita immediata dal regime nel corso dell’anno: il superamento dei 115.000 euro determina la decadenza immediata dalle imposte dirette, mentre lo sforamento dei 100.000 euro comporta l’applicazione dell’IVA a partire dall’operazione che ha determinato il superamento. Per il solo 2027, il limite di reddito da lavoro dipendente o assimilato per accedere al regime viene mantenuto a 35.000 euro (art. 9, comma 3).
| Voce di calcolo | Regime Ordinario IRPEF (2027) | Regime Forfettario (Imposta 15%) |
|---|---|---|
| Compensi incassati | 95.000 euro | 95.000 euro |
| Reddito (Redditività 78%) | 74.100 euro | 74.100 euro |
| Contributi previdenziali dedotti | 19.100 euro | 19.100 euro |
| Reddito Imponibile | 55.000 euro | 55.000 euro |
| Imposta dovuta | 15.350 euro (IRPEF 23%-33%) | 8.250 euro (Imposta Sostitutiva) |
| Vantaggio annuo forfettario | — | 7.100 euro |
Il vantaggio teorico stimato per un professionista (al lordo di addizionali locali e dell’applicazione dell’IVA oltre gli 85.000 euro) ammonta a 7.100 euro annui.
Il settore immobiliare recepisce proroghe strutturali e ridefinizioni delle aliquote per locazioni e mutui:
Bonus Ristrutturazioni e Bonus Mobili confermati
L’articolo 4 del DDL conferma per le spese sostenute nel 2027 la detrazione al 50% per gli interventi di ristrutturazione edilizia, Ecobonus e Sismabonus effettuati sull’abitazione principale del proprietario o del titolare di diritto reale di godimento (entro il limite di spesa di 96.000 euro). Per gli immobili diversi dall’abitazione principale l’aliquota si attesta al 36%. Per i lavori condominiali su parti comuni il limite Ecobonus è di 40.000 euro per unità immobiliare. Viene disattesa l’ipotesi dell’Ecobonus al 65% sulla prima casa.
Il Bonus Mobili ed Elettrodomestici viene prorogato al 50% su un tetto massimo di spesa di 5.000 euro per gli immobili oggetto di ristrutturazione nel periodo di riferimento. L’art. 4, comma 2, destina 50 milioni di euro al fondo per l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza.
Mutui prima casa e agevolazione sul riacquisto
L’articolo 2 estende fino al 31 dicembre 2029 le garanzie statali rafforzate per i mutui prima casa a favore delle categorie prioritarie, incrementando la dotazione del Fondo di Garanzia di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2028 e 2029. L’articolo 41 allunga da uno a due anni i termini per il trasferimento della residenza e per il riacquisto di una nuova prima casa a seguito di alienazione dell’immobile preesistente entro il quinquennio, riconoscendo il credito d’imposta anche in caso di acquisto antecedente alla vendita.
Cedolare secca al 5% sugli affitti a canone concordato
L’articolo 5 riduce l’aliquota della cedolare secca dal 10% al 5% per i contratti a canone concordato stipulati nel 2027 (e per il loro primo rinnovo, coprendo il periodo 2027-2031). L’aliquota crolla all’1% qualora il conduttore abbia meno di 36 anni al momento della stipula. Le agevolazioni non si applicano ai rinnovi di contratti preesistenti né alle locazioni stipulate in sostituzione di contratti interrotti anticipatamente tra le medesime parti o con soggetti residenti nell’immobile al 30 settembre 2026. Su un canone di 800 euro mensili (9.600 euro annui), l’imposta annua passa da 960 a 480 euro (o a 96 euro con inquilino under 36).
Cedolare secca sugli immobili commerciali
Viene introdotta in via sperimentale per il 2027 la cedolare secca al 21% sui locali commerciali (categoria C/1) di superficie fino a 200 metri quadrati (escluse le pertinenze). Nei comuni capoluogo delle 14 città metropolitane l’aliquota è ridotta al 10%. L’opzione richiede l’utilizzo esclusivo del locale per attività d’impresa, arte o professione ed è presidiata da clausole antielusione sulle risoluzioni anticipate dei contratti in corso al 30 settembre 2026.
L’articolo 3 del DDL rende permanente dal 2027 l’esenzione dal pagamento del bollo auto per un singolo veicolo intestato a ciascuna persona fisica (autovettura a benzina, gasolio o ibrida con potenza fino a 80 kW, oppure un motociclo/ciclomotore in assenza di autoveicoli). La norma abroga le precedenti disposizioni temporanee e trasferisce alle Regioni trasferimenti compensativi per circa 2,3 miliardi di euro all’anno.
Per i nuclei familiari con più di tre figli (di cui almeno uno minorenne), l’articolo 3 riconosce un contributo INPS a rimborso del bollo pagato per autoveicoli da 6 a 9 posti fino a 133 kW di potenza, per un valore massimo di 385,71 euro annui (in questo caso l’esenzione ordinaria sugli altri veicoli del nucleo decade).
Dal 1° marzo 2027 vengono introdotte le targhe personalizzate su richiesta: fino al 31 maggio 2027 il costo corrisponde a 1.000 euro per i privati e 10.000 euro per le imprese (tariffe ridotte a 500 e 5.000 euro dal 1° giugno 2027).
Nel comparto previdenziale, l’articolo 52 istituisce un fondo con una dotazione di 850 milioni di euro all’anno per il triennio 2027-2029, destinato a finanziare interventi di flessibilità in uscita che verranno recepiti in un successivo provvedimento legislativo.
| QUADRO PENSIONI 2027 | |
|---|---|
| REQUISITI ANAGRAFICI ORDINARI | 67 anni e 1 mese (vecchiaia) |
| COEFFICIENTI DI TRASFORMAZIONE | Ridotti a tutte le età (5,514% a 67 anni) – Decr. 16 ottobre 2026 |
| APE SOCIALE (ART. 51 DDL) | Prorogata al 2027 (63 anni e 6m) |
| BONUS MARONI-GIORGETTI (ART. 54) | Prorogato al 2027 per anticipata ordinaria |
| PENSIONI DI IMPORTO ELEVATO | Taglio alla perequazione per gli assegni oltre 4 volte il minimo |
Per le pensioni minime non viene rinnovato l’incremento transitorio dell’1,3% applicato nel 2026. Sul fronte del Trattamento di Fine Servizio (TFS) dei dipendenti pubblici (Art. 50), la legge riduce i tempi di attesa dell’erogazione a sei mesi per i requisiti maturati nel 2028 e a tre mesi per quelli maturati nel 2029, eliminando progressivamente la rateizzazione dei pagamenti dal 2035.
Il pacchetto famiglia introduce tutele economiche e di conciliazione vita-lavoro:
Il Fondo Sanitario Nazionale viene incrementato di 3,4 miliardi di euro, raggiungendo una dotazione complessiva di 146,3 miliardi nel 2027 (l’art. 69 assegna 2.365 milioni di euro aggiuntivi diretti). Le risorse finanziano l’adeguamento delle tariffe ospedaliere per acuti, l’indennità di pronto soccorso e i piani per l’Alzheimer, mentre gli articoli 71 e 73 rimodulano i tetti di spesa per farmaci e dispositivi con riduzione del payback per le imprese che investono in Italia.
L’articolo 53 istituisce la Carta Sanitaria da 300 euro per gli anziani di età pari o superiore a 75 anni con redditi pensionistici non superiori a 28.000 euro annui (platea stimata in 5,5 milioni di persone). Per le persone non autosufficienti di età pari o superiore a 80 anni viene prorogata la prestazione universale assistenziale con soglia ISEE fissata a 12.000 euro.
In ambito scolastico ed universitario, l’articolo 80 programma contributi integrali per la climatizzazione, l’installazione di pompe di calore e l’efficientamento energetico degli edifici scolastici e degli ospedali (150 milioni nel 2028 e 250 milioni all’anno nel biennio 2029-2030). L’articolo 105 impone agli editori di offrire i testi scolastici in formato digitale stampabile con uno sconto minimo del 50% rispetto alla versione cartacea.
Il testo contiene un articolato pacchetto di interventi a supporto del sistema produttivo:
| INCENTIVI IMPRESE DDL 2027 | |
|---|---|
| ZES UNICA (ART. 85) | 2,4 miliardi nel 2027 e 1,25 miliardi nel 2028 |
| CLOUD COMPUTING (ART. 12) | Credito d’imposta fino al 30% dei canoni (30M€/anno 2027-2029) |
| MAXI DEDUZIONE ASSUNZIONI (ART. 43) | Maggiorazione costo: 80% madri (deduz. 180%), 40% under 36 (140%) |
| ASSEGNAZIONE BENI SOCI (ART. 13) | Imposta sostitutiva 8% (10,5% non operative); rivalutazione 8%/4% |
| RITENUTA B2B (ART. 35) | Raddoppio all’1% nel 2028 e al 2% dal 2029 |
| BLOCCO COMPENSAZIONI (ART. 36) | Soglia blocco ridotta da 50.000 a 30.000 euro |
| ENERGIA PMI (ART. 83) | Contributo fino al 50% costo medio ingrosso per PMI non energivore |
Per il settore agricolo, l’articolo 11 proroga l’esenzione IRPEF sui redditi dominicali e agrari per coltivatori diretti e IAP entro i 10.000 euro (e imponibilità al 50% tra 10.000 e 15.000 euro), rifinanziando il credito d’imposta Agricoltura 4.0 con 82,1 milioni annui. Nel settore della pesca si introduce la cassa integrazione al 80% per sospensioni fino a 90 giorni (art. 49). L’articolo 40 rinvia infine al 1° luglio 2027 l’entrata in vigore di Plastic Tax e Sugar Tax.
Per garantire l’equilibrio della Manovra (fissando il deficit tendenziale al 3,4% del PIL nel 2027 e al 3,2% nel 2028), il Governo recepisce coperture di sistema strutturali:
Di seguito la matrice di sintesi per orientarsi tra le disposizioni contenute nel disegno di legge in discussione alla Camera e le norme già operative a legislazione vigente:
| Ambito Normativo | Disposizione inserita nel DDL Manovra 2027 | Stato della norma a legislazione vigente |
|---|---|---|
| IRPEF Scaglione 2 | Aliquota al 33% estesa a 55.000 € (Art. 9) | Transitoria per il solo 2027; torna a 50.000 € nel 2028 |
| Imposta sostitutiva Under 30 | Prelievo 1% su incrementi retributivi (Art. 44) | Inedita, operatività limitata all’anno 2027 |
| Fringe Benefit Under 31 | Soglia esenzione elevata a 2.000 € (Art. 45) | Applicabile per il solo 2027 senza vincolo figli |
| Regime Forfettario | Innalzamento tetto ricavi a 100.000 € (Art. 9) | Imposte dirette a 100k; esonero IVA fermo a 85k |
| Bonus Ristrutturazioni | Conferma aliquote 50% prima casa / 36% altre (Art. 4) | Evitato il taglio al 36%/30% della L. 199/2025 |
| Cedolare Secca Concordata | Riduzione al 5% ordinaria e 1% under 36 (Art. 5) | Applicabile ai soli contratti stipulati nel 2027 |
| Esenzione Bollo Auto | Esenzione totale 1° veicolo fino 80 kW (Art. 3) | Resa strutturale, abroga la scadenza del DL 162/2026 |
| Previdenza Flessibile | Fondo da 850M€/anno triennio 2027-2029 (Art. 52) | Requisiti rinviati a norma delegata successiva |
| APE Sociale | Proroga termini al 31 dicembre 2027 (Art. 51) | Confermato requisito anagrafico a 63 anni e 6 mesi |
| Fondo Valore Nuovi Nati | Contributo 100€/anno per 18 anni + detrazione 19% | Inedita, attivazione d’ufficio INPS per i nati 2027 |
| Bonus Mamme | Importo 100€/mese strutturale (Art. 57) | Esteso ad autonome e dipendenti; soppresso sgravio 2024 |
| Decontribuzione Assunzioni | Proroga esoneri contributivi donne/giovani/ZES | Valida fino al 31 dicembre 2027 (Art. 42) |