

Il mese di novembre 2026 si preannuncia denso di adempimenti per imprese, professionisti e contribuenti privati. Tra le date chiave spiccano lo slittamento delle dichiarazioni al 2 novembre, la scadenza F24 di metà mese e il versamento del secondo acconto delle imposte il 30 novembre. Per i contribuenti che applicano il metodo previsionale, il taglio dell’aliquota IRPEF intermedia al 33% consente di ridurre l’esborso finale.
Le scadenze fiscali di novembre si articolano lungo tutto il mese senza sovrapposizioni festive drammatiche, consentendo la gestione ordinaria dei versamenti. L’appuntamento più rilevante in termini finanziari riguarda il secondo acconto delle imposte sui redditi, previsto per lunedì 30 novembre. Quest’anno la riduzione dell’aliquota IRPEF dal 35% al 33% sullo scaglione di reddito compreso tra 28.000 e 50.000 euro crea un’opportunità concreta: chi ricalcola l’acconto in base al reddito stimato per il 2026 anziché sull’imposta dell’anno precedente può ottenere un risparmio immediato di liquidità fino a 440 euro.
Tutte le scadenze del mese cadono in giorni feriali, con lo slittamento automatico dei termini festivi. Di seguito la sintesi dei principali appuntamenti:
| Data | Scadenze principali |
|---|---|
| 2 novembre | Trasmissione Modello Redditi PF/SP/SC, IRAP, Modello 770, 730 correttivo, adesione al CPB 2026-2027 e Modello IVA TR (prorogati dal 31 ottobre). |
| 10 novembre | Presentazione del Modello 730 integrativo di tipo 2 tramite la piattaforma web dell’Agenzia delle Entrate. |
| 15 novembre | Domanda all’INPS da parte dei pensionati a basso reddito per l’addebito del Canone RAI 2027 sul cedolino. |
| 16 novembre | Liquidazione IVA mensile (ottobre) e trimestrale, ritenute d’acconto, contributi INPS e INAIL, fatture differite e rate di saldo/primo acconto. |
| 20 novembre | Versamento contributi ENASARCO del terzo trimestre e comunicazione dati Canone TV da parte delle imprese elettriche. |
| 25 novembre | Invio elenchi Intrastat mensili relativi alle operazioni intracomunitarie di ottobre. |
| 30 novembre | Secondo o unico acconto imposte e contributi, LIPE 3° trimestre, bollo fatture elettroniche, rate Rottamazione-quater e quinquies, rivalutazione terreni/partecipazioni. |
Il mese si apre lunedì 2 novembre con il rinvio del termine ordinario del 31 ottobre (caduto di sabato). Si tratta dell’ultimo giorno per la trasmissione telematica dei modelli Redditi PF, IRAP e 770. Una dichiarazione inviata entro il 1° febbraio 2027 sarà considerata tardiva ma comunque valida.
Entro martedì 10 novembre, i contribuenti che hanno ricevuto dal proprio sostituto d’imposta il diniego al conguaglio (ad esempio per variazione o cessazione del rapporto di lavoro) possono trasmettere il Modello 730 integrativo di tipo 2. In assenza di un nuovo sostituto, l’eventuale credito verrà rimborsato direttamente dall’Agenzia delle Entrate, mentre gli importi a debito dovranno essere versati tramite Modello F24.
Sul fronte della gestione dei patrimoni personali, entro il 30 novembre è possibile rideterminare il valore d’acquisto di terreni e partecipazioni posseduti al 1° gennaio 2026 mediante perizia giurata e versamento dell’imposta sostitutiva (pari al 18% per i terreni e al 21% per le partecipazioni), fruibile in un’unica soluzione o come prima di tre rate annuali al tasso di interesse del 3%.
Lunedì 16 novembre rappresenta lo snodo per i versamenti periodici d’imposta. Tramite F24 occorre procedere al pagamento di:
| Primo versamento eseguito | Rata in scadenza il 16 novembre | Interessi applicati |
|---|---|---|
| 30 giugno | Sesta rata | 1,50% |
| 20 luglio (soggetti ISA e forfettari) | Quinta rata | 1,28% |
| 30 luglio (con maggiorazione 0,40%) | Quinta rata | 1,17% |
| 20 agosto (soggetti ISA/forfettari con 0,80%) | Quarta rata | 0,95% |
Lunedì 30 novembre scade il termine per il versamento in un’unica soluzione (senza facoltà di rateizzazione) del secondo o unico acconto 2026 relativo a IRPEF, IRES, IRAP, cedolare secca, IVIE, IVAFE e imposta sostitutiva dei forfettari. Per l’anno 2026 non è stata prevista alcuna proroga al mese di gennaio per le Partite IVA.
La quota da versare varia a seconda del regime di appartenenza:
I codici tributo principali da indicare nel Modello F24 (Sezione Erario, anno di riferimento 2026) sono: 4034 per l’IRPEF, 1791 per l’imposta sostitutiva dei forfettari e 1841 per la cedolare secca sugli affitti.
Con il metodo storico, l’acconto 2026 viene determinato in base all’imposta dovuta per il 2025. Tuttavia, la Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha ridotto in via strutturale l’aliquota del secondo scaglione IRPEF (da 28.000 a 50.000 euro) dal 35% al 33%.
L’adozione del metodo previsionale consente di ricalcolare l’acconto sulla base dell’imposta effettivamente presunta per il 2026, incorporando il taglio di 2 punti percentuali. Sui redditi pari o superiori a 50.000 euro, questo ricalcolo genera un minor versamento fino a 440 euro.
| Tipologia Contribuente | Metodo di calcolo | Imponibile 40.000 € (Imposta 2025: 6.000 €) | Importo 2° Acconto (30 nov) |
|---|---|---|---|
| Soggetto ISA / Forfettario | Storico (50%) | Su imposta 2025 (6.000 €) | 3.000 € |
| Soggetto ISA / Forfettario | Previsionale (50%) | Su imposta stimata 2026 (5.760 €) | 2.760 € (Risparmio 240 €) |
| Contribuente Ordinario | Storico (60%) | Su imposta 2025 (6.000 €) | 3.600 € |
| Contribuente Ordinario | Previsionale (60%) | Su imposta stimata 2026 (5.760 €) | 3.360 € (Risparmio 240 €) |
Attenzione alle stime: qualora a consuntivo il reddito reale risulti superiore a quello stimato e l’acconto versato sia inferiore a quanto dovuto con il metodo storico, si applica la sanzione del 25% sulla differenza non versata (art. 13 D.Lgs. 471/1997), sanabile mediante ravvedimento operoso.
Il 30 novembre porta a scadenza anche importanti adempimenti in materia di riscossione e comunicazioni periodiche: