

I flussi turistici internazionali in Italia mostrano a febbraio 2026 un andamento in decisa espansione, con una forte accelerazione rispetto all’anno precedente trainata dai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali. Secondo i dati diffusi dalla Banca d’Italia, infatti, rispetto a febbraio 2025 il numero dei viaggiatori internazionali che hanno pernottato in Italia è cresciuto dell’11,1%, mentre i pernottamenti sono aumentati del 6,4%.
L’incremento risulta particolarmente evidente se si guarda alla spesa, cresciuta del 15,2% fino a raggiungere i 2,9 miliardi di euro. A questa dinamica hanno contribuito in modo determinante i circa 250 mila viaggiatori “delle Olimpiadi”, ovvero coloro giunti in Italia con il preciso intento di assistere alle gare o alle cerimonie, i quali hanno generato da soli una spesa di 394 milioni di euro (pari al 13,8% del totale dei viaggiatori pernottanti). Questo ammontare risulta addirittura superiore al complessivo aumento delle entrate turistiche registrato rispetto a febbraio 2025, pari a 376 milioni di euro.
“I dati di febbraio restituiscono un quadro di grande vitalità per l’economia dei territori, che non può essere letto soltanto attraverso la crescita dei volumi – commenta il presidente di Assoesercenti, Salvatore Politino –. L’aumento del 15,2% della spesa turistica generale è un segnale molto positivo, ma dobbiamo considerare con estrema attenzione il divario di capacità di spesa: i turisti olimpici registrano una spesa media pro capite di 1.583 euro e una spesa giornaliera di 308 euro, valori più che doppi rispetto ai 726 euro e 127 euro degli altri viaggiatori. Questo dimostra che un grande evento sportivo porta sui nostri territori un turismo ad alto valore aggiunto, capace di sostenere in modo determinante i consumi”.
Particolare attenzione, secondo Assoesercenti, deve essere riservata alla ricaduta economica territoriale. Per l’insieme delle tre regioni coinvolte nell’organizzazione dei Giochi (Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige) la spesa è aumentata del 20,1%, un ritmo di crescita quasi doppio rispetto al complesso delle altre regioni (+11,6%). La Lombardia ha fatto da traino assorbendo il 71,4% dei viaggiatori olimpici e il 61,6% della spesa totale generata dall’evento, seguita dal Veneto per spesa e notti, e dal Trentino-Alto Adige per numero di viaggiatori.
Il dato che più di ogni altro evidenzia l’indotto generato dalle Olimpiadi è però la capacità di attrazione indiretta. Oltre ai 250 mila turisti prettamente “olimpici”, il report stima poco più di 50 mila viaggiatori che, pur trovandosi in Italia per altri motivi, hanno partecipato ad almeno un evento legato ai Giochi, generando un’ulteriore spesa di 93 milioni di euro.
“I 93 milioni di euro generati da questa fetta di turisti indiretti meritano la massima attenzione – sottolinea il presidente Politino –. Dimostrano come l’evento diventi un catalizzatore capace di intercettare trasversalmente i flussi turistici già presenti. A questo si aggiunge l’eccellente percezione dell’offerta, con un voto medio sull’organizzazione pari a 8,4 su 10 e una forte concentrazione dei giudizi sulle valutazioni di eccellenza. La sfida per il nostro sistema economico è proprio questa: accompagnare i grandi eventi con politiche capaci di sostenere la rete commerciale e dei servizi. Dobbiamo garantire alle imprese le condizioni ideali per intercettare questa elevata propensione alla spesa, trasformando l’entusiasmo per le Olimpiadi in un volano di sviluppo duraturo per tutta la filiera”.