

I flussi turistici internazionali in Italia hanno registrato un importante impulso nel 2025 grazie all’effetto traino del Giubileo. Secondo i dati diffusi dalla Banca d’Italia, quasi 1,4 milioni di viaggiatori pernottanti hanno visitato il Paese con lo scopo specifico di partecipare alle iniziative dell’Anno Santo, rappresentando il 2,2% del totale dei turisti (oltre 61 milioni). A questo specifico bacino è riconducibile una spesa di ben 1,6 miliardi di euro, pari al 3,0% di quella complessiva e a circa due terzi dell’incremento totale registrato rispetto all’anno precedente.
A questi si aggiungono circa 2,2 milioni di altri viaggiatori che, pur essendo giunti in Italia per altre motivazioni principali, hanno comunque partecipato a eventi giubilari. Complessivamente, le due categorie hanno rappresentato il 5,8% del totale dei viaggiatori pernottanti del 2025. L’aggregato di questi turisti ha generato una spesa totale di 4,0 miliardi di euro, pari al 7,4% della spesa complessiva, costituendo il fattore prevalente nella crescita turistica rispetto al 2024.
“I dati sul Giubileo confermano la straordinaria rilevanza dei grandi eventi religiosi e culturali per l’economia nazionale – commenta il presidente di Assoesercenti, Salvatore Politino –. Generare 4 miliardi di spesa turistica complessiva da questo evento è un risultato eccezionale, ma è fondamentale analizzare la qualità di questo turismo. I viaggiatori del Giubileo mostrano indicatori nettamente superiori al normale: parliamo di una spesa media pro capite di 1.173 euro contro gli 882 euro degli altri turisti, e di una spesa giornaliera di 166 euro contro 138 euro. Anche la durata media del soggiorno è maggiore, attestandosi a 7,1 giorni contro i 6,4 del resto dei viaggiatori. Questo dimostra che il turismo legato all’Anno Santo genera un indotto ad altissimo valore aggiunto che le nostre imprese commerciali e di servizio devono essere messe in condizione di intercettare al meglio”.
L’analisi della Banca d’Italia evidenzia anche i tratti demografici e geografici di questo fenomeno. Le donne hanno rappresentato il 52,1% dei viaggiatori giunti per le iniziative giubilari, un dato superiore al 42,3% registrato per il resto dei turisti, mentre l’età media si è attestata a 42,2 anni rispetto ai 38,7 anni degli altri. Dal punto di vista della provenienza, Stati Uniti e Spagna hanno espresso le quote maggiori (rispettivamente 17,1% e 11,0%), seguiti da Polonia (8,1%), Regno Unito (7,7%) e Francia (7,6%). Insieme, questi soli cinque Paesi hanno coperto oltre la metà dei partecipanti totali all’evento (51,5%).
Particolare attenzione, secondo Assoesercenti, deve essere posta sull’impatto territoriale dei flussi, che ha visto una fortissima concentrazione. “Nel 2025 il Lazio ha registrato un aumento del 23,0% dei viaggiatori pernottanti e del 19,2% della spesa, numeri nettamente superiori a quelli delle altre regioni italiane, che si sono fermate rispettivamente al +6,2% per gli arrivi e al +2,1% per la spesa – aggiunge Politino –. Se da un lato questa concentrazione è naturale per un evento fortemente radicato su Roma, dall’altro pone una sfida cruciale per il nostro sistema turistico e distributivo. Il Giubileo deve diventare uno stimolo per costruire percorsi capaci di far redistribuire i flussi su tutto il territorio nazionale. La vera sfida per le imprese e per le istituzioni è fare in modo che anche la rete commerciale e le bellezze delle altre regioni italiane possano beneficiare in modo strutturale di queste eccezionali ondate di visitatori internazionali”.