

Campania, Lazio, Puglia, Basilicata e Umbria aderiscono alla definizione agevolata per i carichi affidati ad AdER. In Sicilia, via libera allo “straccia bollo” senza necessità di domanda. Ecco scadenze, importi e modalità di adesione.
Si apre una finestra temporale per sanare i debiti pregressi legati al bollo auto, ma le opportunità variano significativamente a seconda del territorio. Cinque Regioni hanno formalmente aderito alla rottamazione dei tributi locali, permettendo ai contribuenti di cancellare sanzioni e interessi tramite l’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Parallelamente, la Regione Siciliana ha attivato una procedura autonoma e semplificata per il versamento agevolato delle annualità arretrate.
L’adesione alla definizione agevolata (ai sensi dell’art. 10-quinquies del DL n. 38/2026) riguarda i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) da parte di Campania, Lazio, Puglia, Basilicata e Umbria. Questi enti hanno formalizzato la loro partecipazione entro la scadenza del 31 luglio 2026. È fondamentale precisare che il criterio discriminante per l’accesso alla sanatoria è l’ente creditore che ha materialmente affidato il carico ad AdER, indipendentemente dalla residenza attuale dell’automobilista (es. un contribuente residente in Lombardia può rottamare una vecchia cartella affidata dalla Campania).
Rientrano nell’agevolazione le cartelle il cui carico è stato affidato alla riscossione nel lasso di tempo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. La data determinante è quella di affidamento e non l’annualità d’imposta (ad esempio, un bollo del 2021 affidato nel 2024 è escluso). Prima di procedere, è sempre consigliabile verificare l’eventuale prescrizione triennale del tributo.
Aderire alla sanatoria comporta l’azzeramento totale delle sanzioni (inclusa quella ordinaria del 30% sull’importo non versato), degli interessi iscritti a ruolo, degli interessi di mora e dell’aggio di riscossione. Il contribuente sarà tenuto a corrispondere unicamente l’imposta originaria (la tassa automobilistica) e le spese vive, ovvero i costi di notifica della cartella e gli oneri legati alle eventuali procedure esecutive intraprese.
La procedura per la dichiarazione di adesione è gestita esclusivamente online tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (accesso tramite SPID, CIE o CNS).
Il piano di rateizzazione massimo varia in base all’importo del debito, potendo arrivare fino a 54 rate bimestrali (per debiti da 5.400 euro in su) di importo non inferiore a 100 euro ciascuna. Dal 1° aprile 2027 si applicheranno gli interessi legali di dilazione al 3% annuo. Omettere o versare parzialmente anche una sola rata (o due non consecutive) comporta la decadenza dai benefici della rottamazione.
La Regione Siciliana ha adottato un percorso parallelo (L.R. n. 27/2026), istituendo il cosiddetto “straccia bollo”. Questa misura, operativa a seguito del decreto attuativo di metà settembre, permette il saldo degli arretrati senza sanzioni e interessi recandosi direttamente presso una delegazione ACI o un’agenzia autorizzata.
La sanatoria copre le annualità comprese tra il 2016 e il 2024 già iscritte a ruolo, nonché il bollo 2025. A differenza della procedura AdER, non è richiesta la presentazione di un’istanza preventiva: basta indicare la targa e l’anno d’imposta per effettuare il pagamento in un’unica soluzione, inderogabilmente entro il 31 ottobre 2026.
Per le cartelle relative al bollo auto emesse dalle Regioni che non hanno partecipato alla rottamazione, i debiti dovranno essere regolarizzati attraverso i canali ordinari. L’opzione principale rimane la rateazione ordinaria disciplinata dal DPR n. 602/1973, la quale dilaziona l’importo totale ma non azzera né le sanzioni né gli interessi. Si rammenta infine che la preannunciata abolizione del bollo auto per i veicoli fino a 80 kW (prevista dal 2027) riguarderà esclusivamente i futuri versamenti, lasciando intatti i debiti regressi iscritti a ruolo.