


Assoesercenti lancia l’allarme sui gravi danni subiti dalle imprese della Sicilia orientale a seguito del ciclone mediterraneo “Harry”, che tra il 20 e il 21 gennaio ha colpito con violenza eccezionale la fascia costiera dell’Isola.
Mareggiate straordinarie, vento e precipitazioni intense hanno provocato ingenti danni strutturali e funzionali a stabilimenti balneari, ristoranti, strutture turistico-ricettive e attività commerciali situate in prossimità della costa, compromettendo infrastrutture, attrezzature, arredi e, in molti casi, la stessa possibilità di proseguire l’attività.
“Ci troviamo di fronte a una calamità che sta mettendo a rischio la sopravvivenza di centinaia di imprese, molte delle quali rappresentano un presidio economico e occupazionale fondamentale per i territori costieri – dichiara Assoesercenti –. Senza interventi immediati, il rischio è quello di chiusure definitive e perdita di posti di lavoro”.
Assoesercenti ha formalmente richiesto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy l’attivazione dello stato di calamità e l’adozione di misure straordinarie di sostegno alle attività colpite.
Parallelamente, l’Associazione ha inviato una richiesta ufficiale al Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, affinché vengano attivati aiuti regionali immediati e strumenti di emergenza a supporto delle imprese danneggiate.
Particolare attenzione viene richiesta per le attività insistenti su aree demaniali marittime, come gli stabilimenti balneari, che – pur avendo regolari concessioni e sostenuto importanti investimenti – oggi si trovano a fronteggiare danni ingenti e costi non più sostenibili.
Assoesercenti sottolinea come, di fronte a una situazione di questa gravità, sia indispensabile procedere rapidamente con la dichiarazione dello stato di emergenza o di calamità, così da poter attivare strumenti straordinari di intervento a sostegno delle imprese colpite. Tra le priorità evidenziate dall’Associazione vi è l’adozione di misure economiche immediate, capaci di consentire alle attività di far fronte ai danni subiti e di avviare il ripristino delle strutture e delle attrezzature danneggiate.
Fondamentale, secondo Assoesercenti, è anche garantire sostegno alla liquidità, attraverso moratorie su mutui e finanziamenti in essere e strumenti di accesso al credito agevolato, evitando che imprese già duramente colpite siano ulteriormente schiacciate dal peso degli impegni finanziari ordinari. Allo stesso modo, l’Associazione chiede la sospensione o la riduzione dei canoni demaniali marittimi, in particolare per gli stabilimenti balneari e per le attività operanti in concessione, oggi impossibilitate a svolgere regolarmente la propria attività.
Assoesercenti ritiene inoltre necessario prevedere la sospensione e la rateizzazione di tributi e contributi, insieme a procedure amministrative semplificate e accelerate, per consentire alle imprese di ripartire in tempi compatibili con la salvaguardia dell’occupazione e della stagione turistica.
«Non si tratta di richieste straordinarie – sottolinea il Presidente di Assoesercenti Salvatore Politino – ma di interventi già adottati in occasione di eventi calamitosi analoghi. È ora fondamentale che Governo e Regione agiscano in modo coordinato e tempestivo, affinché una calamità naturale non si trasformi in una crisi economica irreversibile per i territori costieri della Sicilia orientale».
L’Associazione conferma infine la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni per una ricognizione puntuale dei danni e per la definizione di un piano straordinario di ripresa, a tutela delle imprese, dei lavoratori e dell’intero sistema economico regionale.