
La diffusione degli strumenti di pagamento elettronici consolida un percorso di forte modernizzazione delle abitudini di spesa nel nostro Paese, come certificato dallo studio di Banca d’Italia, dal quale emerge, secondo l’analisi del centro studi di Assoesercenti, tra il 2022 e il secondo trimestre del 2026 un numero complessivo di operazioni con strumenti alternativi al contante quasi raddoppiato, con un volume trimestrale che si attesta ormai a ridosso dei 4,5 miliardi di transazioni. A guidare questa evoluzione strutturale sono le carte di pagamento, con il comparto fisico che vede la netta prevalenza delle carte di debito, pari al 71,9% del totale delle operazioni al POS, affiancate dalle prepagate al 17,1% e dalle carte di credito all’11,0%, mentre crescono a ritmi sostenuti anche gli acquisti da remoto tramite canali digitali ed e-commerce. L’innovazione tecnologica all’interno dei punti vendita registra una diffusione capillare: nel primo semestre del 2026 la quota di pagamenti al POS effettuata in modalità contactless ha toccato il 93%, con i pagamenti tramite dispositivi mobile saliti al 30% del totale delle transazioni presso i negozi fisici. Parallelamente, i bonifici confermano la propria centralità per i trasferimenti di fondi di importo più elevato, disposti quasi interamente tramite canali telematici e home banking a discapito dell’operatività di sportello, con una progressiva espansione dei bonifici istantanei (SCT Inst) favorita dall’evoluzione normativa, mentre l’open banking segna un rapido incremento di chiamate API e operazioni dispositive. In questo quadro di profondo rinnovamento delle abitudini, i prelievi di contante presso gli ATM restano stabilmente al di sotto dei livelli pre-pandemici (con oltre l’88% dei prelievi effettuato tramite bancomat e una quota marginale dello 0,3% presso gli esercenti), accompagnando una dinamica decrescente anche nei flussi di banconote gestiti dalle filiali dell’istituto centrale. Su questa transizione interviene con un approccio costruttivo il presidente di Assoesercenti Salvo Politino, il quale sottolinea con chiarezza che «questi dati certificano lo straordinario impegno e la prontezza delle imprese del commercio e del terziario, che hanno saputo interpretare con efficacia l’evoluzione delle preferenze dei consumatori, accogliendo l’innovazione e rendendo i punti vendita di prossimità moderni, rapidi e sicuri». Politino evidenzia come «per consolidare e rendere strutturale questo percorso virtuoso sia ora importante costruire un punto di equilibrio tra modernizzazione tecnologica e sostenibilità economica per i piccoli operatori, promuovendo un’intesa costruttiva tra istituzioni, comparto bancario e associazioni di categoria mirata a ottimizzare i modelli commissionali sui micropagamenti al di sotto dei 15 o 20 euro e a favorire una maggiore flessibilità nei canoni dei terminali POS», concludendo con l’auspicio che «il Governo continui ad accompagnare questo processo attraverso crediti d’imposta per l’aggiornamento tecnologico e l’integrazione dei sistemi di cassa, incentivando una collaborazione strategica con gli intermediari finanziari affinché l’economia digitale rappresenti un’opportunità di crescita condivisa e accessibile per l’intera rete delle piccole e medie imprese del territorio».