

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge che ratifica l’accordo per sbloccare la protesta degli autotrasportatori. Oltre al rifinanziamento del bonus gasolio, arrivano la sospensione delle rate dei camion e l’obbligo di ripartire i rincari del carburante tra committenti e trasportatori.
Con il nuovo Decreto Autotrasporto (D.L. 193/2026), il Governo italiano ha tradotto in legge gli impegni assunti per porre fine ai blocchi stradali che hanno paralizzato parte della logistica nazionale. Il provvedimento, in vigore dal 24 ottobre, stanzia risorse fresche per ammortizzare i rincari dei carburanti, introducendo al contempo tutele strutturali sui contratti e misure di sollievo finanziario per i mezzi in leasing. Gli aiuti si estendono anche ai settori dell’agricoltura e della pesca, duramente colpiti dai recenti shock energetici.
Il pilastro finanziario del decreto è il rifinanziamento del credito d’imposta sul gasolio per l’autotrasporto, che riceve un’iniezione di 126,4 milioni di euro. Questa dotazione è suddivisa in due tranche: 66,4 milioni andranno a coprire integralmente le richieste già presentate per gli acquisti effettuati da marzo ad agosto 2026, mentre i restanti 60 milioni serviranno a rimborsare gli acquisti compresi tra il 1° settembre e il 5 ottobre 2026.
Il Governo ha assicurato tempi rapidi: per le circa 32.000 imprese che hanno partecipato alla finestra di marzo-agosto, i controlli avverranno ex-post e i primi 2.000 crediti saranno caricati nei cassetti fiscali già dalla prossima settimana. Per richiedere i fondi del periodo settembre-ottobre, la piattaforma dell’Agenzia delle Dogane riaprirà a novembre. I crediti maturati potranno essere utilizzati in compensazione tramite modello F24 fino al 31 dicembre 2027.
Per dare respiro finanziario soprattutto alle piccole imprese (dotate di camion Euro 3 o Euro 4 e quindi escluse dal credito d’imposta riservato ai mezzi ecologici pesanti), il decreto prevede la sospensione dei canoni di leasing fino al 31 marzo 2027. L’agevolazione è riservata alle imprese di autotrasporto merci per conto terzi regolarmente iscritte all’Albo nazionale. Fino a tale scadenza, le società finanziarie non potranno revocare i contratti in essere e la scadenza finale del leasing slitterà di un lasso di tempo equivalente al periodo di sospensione concordato.
Per tutelare strutturalmente la categoria contro le fluttuazioni del petrolio, viene introdotto il cosiddetto “metodo spagnolo”. Per i contratti di trasporto con durata superiore a 30 giorni, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti pubblicherà e aggiornerà trimestralmente i valori percentuali (minimi e massimi) di incidenza del costo del carburante. La vera novità riguarda i contratti stipulati in forma non scritta (molto diffusi in diverse aree del Paese): in questi casi, i valori minimi stabiliti dal MIT diventeranno un parametro obbligatorio per il calcolo delle fatture, imponendo così una ripartizione equa dei rincari tra il committente (chi ordina la merce) e il trasportatore.
Il decreto estende il proprio raggio d’azione alle filiere primarie. Agli agricoltori viene destinato un fondo da 60 milioni di euro per l’erogazione di un contributo a fondo perduto sul gasolio agricolo (fino a 45 centesimi per litro, a copertura del 20% della spesa) acquistato tra il 1° giugno e il 15 ottobre 2026. Le istanze andranno presentate ad AGEA dal 28 ottobre al 20 novembre, e i rimborsi arriveranno tramite accredito diretto sul conto corrente (cumulabili con eventuali aiuti regionali).
Alle imprese della pesca, invece, andrà un contributo a fondo perduto pari al 10% della spesa sostenuta per il carburante nello stesso arco temporale (da giugno a metà ottobre), per un tetto complessivo di 10 milioni di euro.
Il testo normativo contiene anche due deroghe importanti per il commercio e l’industria: