


L’Istituto di Previdenza ha rilasciato un nuovo applicativo telematico pubblico per la stima preventiva degli oneri previdenziali a carico delle Gestioni autonome. La piattaforma calcola l’incidenza del minimale e integra le riduzioni per forfettari e pensionati over 65, pur presentando limitazioni sul recente esonero per i nuovi iscritti.
La pianificazione finanziaria per l’avvio di una nuova attività d’impresa si arricchisce di un ulteriore strumento di analisi preventiva. A partire dallo scorso 3 luglio 2026, l’INPS ha reso operativo un nuovo applicativo web denominato “Simulatore Calcolo Contributi Artigiani e Commercianti” (rilasciato con il messaggio n. 2254). Il sistema è stato concepito per consentire a futuri imprenditori e consulenti di quantificare, in via prospettica, l’onere previdenziale dovuto alle rispettive Gestioni autonome, ancor prima di formalizzare l’iscrizione.
Il simulatore si distingue per un’impostazione “aperta”: è raggiungibile direttamente dalla sezione Imprese e Liberi Professionisti del portale istituzionale INPS, senza la necessità di previa autenticazione tramite credenziali SPID, CIE o CNS.
La procedura di simulazione si articola su una sequenza di inserimento dati in formato anonimo. L’utente è tenuto a valorizzare i seguenti campi essenziali:
Il sistema elabora tali input restituendo una quantificazione stimata della contribuzione previdenziale dovuta alla Gestione Artigiani (L. 463/1959) o alla Gestione Commercianti (L. 613/1966). Si evidenzia che, per i soggetti operanti in regime forfettario, il simulatore computa esclusivamente l’onere contributivo, escludendo l’incidenza dell’imposta sostitutiva.
L’output primario restituito dal sistema riguarda il contributo fisso calcolato sul reddito minimale, onere che il legislatore impone a prescindere dall’effettivo conseguimento di utili (dovuto, pertanto, anche in caso di reddito pari a zero o in perdita).
L’applicativo è regolarmente aggiornato ai parametri dell’esercizio in corso, delineati dalla circolare INPS n. 14 del 9 febbraio 2026:
Per la quota di reddito eccedente il predetto minimale, il simulatore applica dinamicamente le aliquote ordinarie a percentuale vigenti per l’anno di riferimento.
Il motore di calcolo dell’INPS è programmato per processare autonomamente due specifiche riduzioni contributive strutturali:
Sussiste tuttavia un’importante limitazione tecnica: il simulatore non recepisce l’esonero contributivo del 50% per i nuovi iscritti introdotto dalla recente Legge di Bilancio 2025. Di conseguenza, i soggetti in possesso di tali requisiti visualizzeranno un esborso preventivato superiore rispetto a quanto effettivamente dovuto. Si ricorda che l’esonero per le nuove iscrizioni richiede una gestione separata tramite il Portale delle Agevolazioni INPS, con dinamiche telematiche specifiche.
L’Istituto correda il servizio con due precise avvertenze istituzionali. In primo luogo, viene ribadito il principio di proporzionalità del sistema contributivo: l’accesso ai regimi agevolati, pur garantendo un immediato risparmio di cassa, determina un minor accantonamento sul montante individuale, incidendo direttamente al ribasso sulla futura prestazione pensionistica.
In secondo luogo, l’INPS sottolinea la natura meramente indicativa e orientativa degli importi simulati. L’esattezza del calcolo è strettamente subordinata alla correttezza dei dati immessi e alla sussistenza formale dei requisiti di legge. Pertanto, soprattutto in presenza di molteplici collaboratori familiari o in caso di concomitanza di più regimi agevolati, il riscontro del simulatore non sostituisce in alcun modo l’istruttoria tecnica delle strutture territoriali o l’analisi di un intermediario professionista abilitato.