

Scadenze fiscali di settembre 2026: dal Modello 730 alla Rottamazione-quinquies
Il 30 settembre raccoglie importanti appuntamenti come il 730, la seconda rata della Rottamazione-quinquies, le LIPE e il bollo sulle fatture elettroniche, mentre i termini per CPB e Redditi PF slittano al 2 novembre 2026.
Conclusa la tregua estiva di agosto, il mese di settembre segna la ripresa a pieno ritmo degli adempimenti tributari, dei versamenti mensili e delle comunicazioni di fine trimestre. L’invio del Modello 730/2026, il pagamento della Rottamazione-quinquies e le scadenze IVA si concentrano nell’ultimo giorno del mese, mentre la scadenza per aderire al Concordato Preventivo Biennale 2026-2027 è stata differita a novembre dalla Legge n. 88/2026.
In sintesi:
Gli appuntamenti tributari di maggior rilievo si collocano tra il 4 e il 30 settembre. La prima scadenza segna la fine della moratoria estiva per le richieste documentali e gli avvisi bonari, mentre l’ultima giornata del mese condensa l’invio di dichiarazioni, gli adempimenti IVA e i pagamenti delle rottamazioni.
| Data | Scadenze principali |
|---|---|
| 4 settembre | Fine della tregua estiva per avvisi bonari e invio documenti, con riavvio dei termini dal 5 settembre. |
| 7 settembre | Termine ultimo per il pagamento tempestivo della rata della Rottamazione-quater per le aree colpite dal Decreto Alluvione. |
| 10 settembre | Integrazione dell’Elenco B relativo alle fatture elettroniche del secondo trimestre soggette all’imposta di bollo. |
| 14 settembre | Chiusura della finestra per il ravvedimento operoso IMU entro i 90 giorni relativo all’acconto del 16 giugno. |
| 15 settembre | Emissione delle fatture differite di agosto, invio dei documenti TD17-TD19 e registrazione corrispettivi per enti associativi agevolati. |
| 16 settembre | Versamento di IVA mensile, ritenute, rate INPS, rate delle imposte sui redditi e Tobin Tax. |
| 21 settembre | Invio dei dati sul canone TV da parte delle aziende elettriche (posticipato per cadenza domenicale del 20). |
| 25 settembre | Trasmissione degli elenchi Intrastat con periodicità mensile riferiti ad agosto. |
| 30 settembre | Modello 730/2026, Rottamazione-quinquies, LIPE, bollo e-fatture, assegnazione beni ai soci, rimborsi IVA comunitaria, Gruppo IVA, IOSS, INTRA 12 e flussi UniEmens. |
Per le persone fisiche, le date critiche si concentrano sulla riattivazione dei termini per le comunicazioni bonarie, sulle regolarizzazioni IMU, sull’invio della dichiarazione dei redditi e sul saldo delle rate per le definizioni agevolate.
La data del 4 settembre 2026 segna la chiusura della sospensione feriale sancita dall’articolo 7-quater, comma 17, del D.L. n. 193/2016 in merito al versamento delle somme indicate negli avvisi bonari. A partire dal 5 settembre si riattiva il conteggio per i termini congelati il 1° agosto, e inizia a decorrere il tempo utile per gli atti notificati durante la pausa.
Questa medesima cornice temporale vale per l’invio delle documentazioni e delle informazioni domandate dal Fisco, come stabilito dall’articolo 37, comma 11-bis, del D.L. n. 223/2006. Restano fuori da questa sospensione unicamente le richieste connesse a ispezioni, accessi, controlli sul campo e pratiche di rimborso IVA.
La giornata del 7 settembre rappresenta il termine ultimo per considerare tempestivo il saldo della rata (originariamente in scadenza il 31 agosto) da parte dei soggetti che beneficiano delle proroghe previste dal Decreto Alluvione. Questa data è calcolata applicando i cinque giorni di flessibilità garantiti per i versamenti della Rottamazione-quater. Si ricorda che per gli aderenti standard non sono previste rate della “quater” nel mese di settembre.
Il 14 settembre 2026 si chiude la finestra temporale per sfruttare il ravvedimento operoso dell’IMU compreso fra il 31° e il 90° giorno successivo alla scadenza dell’acconto di giugno. Per sanare il versamento mancante o parziale, è necessario corrispondere l’imposta dovuta, la sanzione agevolata all’1,39% e gli interessi legali calcolati quotidianamente al tasso annuo dell’1,60%.
Non si tratta del termine perentorio per regolarizzare la propria posizione: a partire dal 15 settembre è ancora consentito rimediare all’inadempienza (qualora non sia già scattato un accertamento), ma si dovrà applicare la sanzione prevista dallo scaglione successivo, corrispondente al 3,125%.
In termini pratici, su un acconto non pagato di 1.000 euro, il ravvedimento effettuato entro il 14 settembre comporta una sanzione di 13,90 euro e circa 3,95 euro di interessi legali (17,85 euro da aggiungere all’imposta). Dal giorno seguente, la sanzione nuda balza a 31,25 euro e gli interessi proseguono la loro maturazione fino al saldo effettivo.
Il Modello 730/2026, che certifica i redditi dell’anno 2025, deve essere inoltrato entro la giornata di mercoledì 30 settembre, operando autonomamente sul portale dell’Agenzia delle Entrate o avvalendosi di un CAF, di un professionista abilitato o del proprio sostituto d’imposta. Questa scadenza è valida tanto per il modello ordinario quanto per la versione precompilata.
Tale limite temporale non coinvolge il Modello Redditi PF 2026: in questo caso, l’invio telematico è posticipato a lunedì 2 novembre, in quanto il termine canonico del 31 ottobre coincide con un sabato.
I contribuenti che hanno optato per la dilazione del debito nell’ambito della Rottamazione-quinquies sono chiamati a onorare la seconda rata entro il 30 settembre. All’importo capitale andranno sommati gli interessi al tasso annuo del 3%, calcolati a partire dal 1° agosto 2026.
È essenziale ricordare che per questa rata intermedia non è applicabile il margine di tolleranza di cinque giorni, previsto unicamente per i pagamenti in unica soluzione o per la rata conclusiva del piano. Omettere o versare parzialmente due rate, pur non consecutive, comporta la decadenza dalla sanatoria: pertanto, chi avesse già saltato la scadenza inaugurale del 31 luglio è tenuto a rispettare rigorosamente questo termine per non perdere i benefici acquisiti.
Per il comparto business e le Partite IVA, le prime settimane del mese chiamano all’appello il controllo sull’imposta di bollo per le fatture elettroniche, la predisposizione delle fatture differite, i pagamenti periodici unificati e le dichiarazioni Intrastat.
Entro la data del 10 settembre, gli operatori IVA hanno la facoltà di variare i dati dell’Elenco B fornito dall’Agenzia delle Entrate, che riepiloga le e-fatture emesse nel secondo trimestre per le quali il sistema ha rilevato l’obbligo del bollo, anche se omesso dal dichiarante. Questo elenco consolidato determinerà la quota da versare a fine mese, in ottemperanza alla normativa sull’imposta di bollo telematica.
La data del 15 settembre è il limite per l’emissione delle fatture differite collegate a cessioni di beni documentate (spediti o consegnati) e a prestazioni di servizi effettuate nel corso del mese di agosto.
Entro la medesima giornata occorre trasmettere al Sistema di Interscambio (SdI) i documenti identificati con le sigle TD17, TD18 e TD19 afferenti alle operazioni passive estere del mese antecedente. Inoltre, gli enti non profit in regime di favore devono procedere alla registrazione dei corrispettivi IVA incassati ad agosto.
Il 16 settembre è il giorno deputato ai pagamenti ricorrenti tramite Modello F24. Nel dettaglio:
Si precisa che gli interessi applicati ai pagamenti rateizzati delle dichiarazioni mutano a seconda della data scelta per il primo versamento; di conseguenza, le somme da corrispondere a settembre potrebbero differire dalle rate precedenti (l’utilizzo di calcolatori IRPEF permette di stimare l’imposta esatta prima di procedere con l’F24).
Le società del settore elettrico sono tenute a comunicare, entro lunedì 21 settembre, i flussi informativi relativi al canone RAI addebitato, riscosso, stornato e riversato ad agosto. Il termine subisce questo lieve posticipo poiché la data naturale del 20 settembre corrisponde a un giorno festivo.
I soggetti passivi IVA obbligati all’invio mensile devono trasmettere telematicamente, entro il 25 settembre, i modelli Intrastat riepilogativi degli acquisti, delle cessioni e delle prestazioni di servizi in ambito UE realizzati durante il mese di agosto.
L’ultima giornata di settembre 2026 raggruppa le comunicazioni IVA del secondo trimestre, il saldo del bollo elettronico, gli obblighi per chi opera con l’estero e la regolarizzazione delle assegnazioni immobiliari. L’elenco comprende:
L’accettazione della proposta del Concordato Preventivo Biennale 2026-2027 non è più vincolata alla data del 30 settembre. Come stabilito dall’articolo 7-bis, comma 3, del D.L. n. 38/2026 (inserito dalla legge di conversione n. 88/2026), il termine normativo è slittato al 31 ottobre; cadendo di sabato, la proroga tecnica porta la scadenza a lunedì 2 novembre 2026 per tutti i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare.
Questo rinvio è stato pensato per armonizzare la decisione sul concordato con l’invio del Modello Redditi: in tal modo, i professionisti e le imprese potranno valutare la reale convenienza dell’adesione basandosi sui dati dichiarativi consolidati, evitando di affidarsi a stime stese con un mese di anticipo.
Si ribadisce che alcune scadenze rilevanti non trovano collocazione nel mese di settembre 2026, contrariamente a quanto riportato in alcuni scadenziari non aggiornati. Parliamo del CPB 2026-2027, del Modello Redditi PF, della rata standard della Rottamazione-quater, dei contributi fissi INPS e di quelli INAIL ed ENASARCO. Ecco le date effettive: