


Fissati gli sportelli dal 25 novembre al 17 dicembre per gli incentivi MIMIT dedicati alle PMI. A disposizione 32 milioni di euro per contributi a fondo perduto fino a 140mila euro, con requisiti aggiornati per titoli e spese.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha ufficializzato il calendario per la presentazione delle domande relative ai bandi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ 2026. Questi incentivi mirano a supportare le micro, piccole e medie imprese nella valorizzazione e tutela della propria proprietà industriale. Le nuove direttive definiscono l’apertura degli sportelli, le risorse allocate e le modifiche apportate ai requisiti e ai limiti di spesa.
L’apertura degli sportelli per le tre agevolazioni è stata stabilita da specifici decreti direttoriali del MIMIT emanati il 28 settembre 2026. La presentazione delle domande avverrà esclusivamente per via telematica a partire dalle ore 12:00 dei giorni prefissati. Il calendario prevede le seguenti date:
Nel primo giorno di apertura, la finestra iniziale per l’invio delle pratiche si chiuderà alle ore 18:00. Qualora vi fossero risorse residue, gli sportelli proseguiranno nei giorni lavorativi successivi (dal lunedì al venerdì) con orario dalle 10:00 alle 18:00 per Brevetti+, e dalle 12:00 alle 18:00 per Marchi+ e Disegni+. Invitalia gestisce la misura Brevetti+ per conto del Ministero. Unioncamere è invece responsabile per Marchi+ e Disegni+, con le richieste che vanno trasmesse attraverso le piattaforme dedicate marchipiu2026.it e disegnipiu2026.it. La procedura è valutativa a sportello, basandosi rigorosamente sull’ordine cronologico di presentazione delle istanze.
La scelta della misura appropriata dipende dal titolo di proprietà industriale posseduto, dalla sua data di deposito o registrazione e dalle specifiche spese che l’impresa intende finanziare. I bandi sostengono ambiti di attività differenti:
A livello di copertura spese, Disegni+ finanzia i servizi esterni acquistati solo successivamente alla presentazione della domanda di contributo. Marchi+, al contrario, consente di coprire anche le tasse e i servizi per le procedure di registrazione già avviate, purché in linea con i requisiti temporali del bando.
Il bando Brevetti+ eroga agevolazioni a fondo perduto che possono raggiungere i 140.000 euro (nel rispetto del regime de minimis), destinati a introdurre il brevetto all’interno del processo produttivo. Il contributo standard copre l’80% delle spese ammissibili, ma l’intensità sale all’85% per le aziende provviste della certificazione della parità di genere (Legge n. 162/2021). Nei casi di imprese contitolari o licenziatarie esclusive di un brevetto derivato da un ente pubblico di ricerca, università o IRCCS, la percentuale può toccare il 100%.
A livello contabile, su un piano da 100.000 euro di spese ammissibili, il contributo base è di 80.000 euro, che si eleva a 85.000 euro con la suddetta certificazione. Per ottenere il massimale di 140.000 euro, è necessario predisporre almeno 175.000 euro di spese con copertura all’80%, o 164.706 euro con copertura all’85%.
I progetti devono integrare più servizi, includendo almeno un intervento della Macroarea A, che raggruppa progettazione, ingegnerizzazione, studi di fattibilità, prototipi e test. Un importante aggiornamento del bando 2026 stabilisce che i costi imputabili alla Macroarea B (organizzazione) e alla Macroarea C (trasferimento tecnologico) possono congiuntamente pesare al massimo per il 20% sul totale del piano (contro il 30% del 2025). Il bando ammette inoltre brevetti europei convalidati in Italia e domande internazionali con priorità nazionale.
Questo incentivo è concepito per agevolare l’ingresso sul mercato di disegni o modelli registrati, offrendo contributi in conto capitale che coprono fino all’80% delle spese ammesse, con un tetto limite di 60.000 euro. Le imprese certificate per la parità di genere usufruiscono di un innalzamento della soglia all’85%.
Tra le attività finanziabili compaiono:
I modelli devono essere stati registrati in data successiva al 1° gennaio 2024 e prima dell’invio della richiesta di finanziamento. Il bando 2026 introduce il nuovo vincolo di iscrizione al Registro delle imprese da almeno due anni, eccezione fatta per le startup innovative ex D.L. n. 179/2012.
Marchi+ si articola su due specifiche misure per abbattere i costi di registrazione dei brand a livello comunitario e globale:
Oltre alle tasse burocratiche di registrazione, sono rimborsabili le consulenze esterne specializzate in assistenza al deposito, ricerche di anteriorità, sviluppo grafico e tutela legale in caso di opposizioni formali. Condizione essenziale per accedere alla Misura B è che la domanda sia stata effettivamente pubblicata nel registro internazionale Madrid Monitor dell’OMPI in un momento antecedente all’istanza.
La procedura prevede il rispetto rigoroso dello status dimensionale di PMI, unitamente alla sede operativa nel territorio italiano. Dal punto di vista amministrativo e burocratico, è indispensabile accertare preliminarmente:
Per Brevetti+, occorre in aggiunta fornire i rapporti di ricerca previsti per le specifiche domande e confermare l’avvenuto pagamento delle eventuali tasse di mantenimento.
L’esperienza pregressa indica che la vera sfida di questi bandi risiede nella tempistica di presentazione, a causa dell’altissima richiesta. Nel corso del 2025, tutte e tre le linee di finanziamento hanno esaurito l’intera disponibilità economica entro la prima giornata di attività:
Poiché le regole della procedura valutativa si basano sull’ordine cronologico telematico normato dal D.Lgs. n. 123/1998, le imprese sono chiamate ad anticipare scrupolosamente la stesura dei documenti per ridurre le probabilità di commettere errori tecnici o formali in fase di caricamento.
I fondi stanziati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy ammontano complessivamente a 32 milioni di euro, come sancito dall’articolo 2 del decreto direttoriale emanato il 28 luglio 2026 (Gazzetta Ufficiale n. 200). La torta finanziaria prevede 20 milioni di euro per Brevetti+, 10 milioni di euro per Disegni+ e 2 milioni di euro per Marchi+.
Questi bandi si inseriscono nel quadro della programmazione periodica degli interventi per le PMI prevista dall’articolo 32 del decreto-legge n. 34/2019. Sotto il profilo contabile, la copertura economica include un’assegnazione da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze (DRGS n. 63175/2026) di 13,5 milioni di euro afferenti al capitolo 7496, valevoli sull’esercizio 2028, in risposta alle contrazioni di budget disposte sui capitoli 7476 e 7496 dalla Legge n. 199/2025. L’ufficializzazione degli importi definitivi è avvenuta con i decreti del 28 settembre e ribadita nel comunicato ministeriale dell’8 ottobre 2026.