


Svolta al Tavolo Tesoro del 15 giugno: costi abbattuti sulle micro-transazioni sotto i 30 euro, offerte estese fino a 750mila euro di fatturato e trasparenza garantita dai modelli standard sul sito del CNEL. Ecco chi ne beneficia e come.
Un nuovo, decisivo passo avanti nella gestione delle transazioni elettroniche è stato compiuto lo scorso 15 giugno 2026. Presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), è stato firmato un Protocollo d’intesa fondamentale per la riduzione dei costi POS a carico degli esercenti, mirato a rendere le tariffe più chiare e confrontabili. L’accordo, nato nell’ambito del Tavolo permanente sulle transazioni elettroniche del Dipartimento del Tesoro, prosegue il percorso avviato nel luglio 2023, ampliando la platea dei beneficiari e introducendo modelli standard di trasparenza ora disponibili online.
Il Protocollo siglato lo scorso 15 giugno 2026 punta dritto all’abbattimento delle commissioni POS, in particolare sulle transazioni di piccolo importo, garantendo al contempo costi più trasparenti che permettano a ogni esercente di confrontare le offerte. L’intesa, come specificato nel testo, non fissa tetti obbligatori alle commissioni ma promuove impegni volontari da parte degli operatori a proporre condizioni più competitive, raccolti al Tavolo permanente che riunisce prestatori di servizi di pagamento, gestori di schemi e associazioni degli esercenti.
Per le piccole attività con fatturato fino a 400.000 euro, il Protocollo ha promosso offerte promozionali (tuttora attive) dedicate ad abbassare l’impatto dei costi POS sulle transazioni con carta fino a 30 euro. Questa fascia di micro-pagamenti rappresenta il segmento su cui le commissioni incidevano storicamente di più in proporzione, ed è dunque il principale obiettivo dell’intervento.
La sostanziale novità introdotta con l’accordo del 2026 è l’estensione a una platea più vasta. Per gli esercenti con fatturato superiore a 400.000 e fino a 750.000 euro sono ora previste offerte commerciali dedicate, una fascia di mercato precedentemente non contemplata dalle intese del 2023.
Un altro pilastro dell’accordo riguarda la confrontabilità delle tariffe. Al fine di rendere comparabili i costi dei micro-pagamenti, gli operatori devono (e lo stanno facendo) presentare le proprie offerte utilizzando un formato uguale per tutti, chiaro e confrontabile, basato su modelli standard pubblicati sul sito online del CNEL. Questa trasparenza mira a stimolare la concorrenza tra gli operatori.
Questo intervento va letto in coordinamento con l’obbligo di pagamenti elettronici (con sanzioni di 30 euro più il 4% del valore della transazione rifiutata), pensato per stimolare le transazioni tracciabili. Il costo del POS sulle piccole somme è da anni la principale obiezione delle imprese del commercio, ed è esattamente la leva su cui interviene il Protocollo del 15 giugno 2026.