

Il quadro aggiornato sulla presenza dei cittadini non comunitari in Italia al 31 dicembre 2024, secondo l’analisi del Centro Studi di Assoesercenti su dati ISTAT, restituisce un contesto in evoluzione, caratterizzato da una diminuzione dei nuovi permessi di soggiorno ma anche da una crescita significativa dei permessi per lavoro e delle domande di asilo.
Nel complesso, i cittadini non comunitari con un regolare titolo di soggiorno superano 3 milioni e 800mila persone.
Nel 2024 sono stati rilasciati 290.119 nuovi permessi di soggiorno, pari a un -12,3% rispetto al 2023.
La riduzione riguarda quasi tutte le principali motivazioni di ingresso, con l’eccezione del lavoro, che rappresenta l’unico segmento in crescita.
Le diminuzioni più marcate si registrano per i permessi per studio (-26,7%) e per famiglia (-18,8%), mentre i permessi per richiesta di protezione flettono in misura più contenuta (-2,0%).
Cambiamenti nelle cittadinanze in ingresso:
I cittadini bangladesi guidano la graduatoria con 28.045 nuovi permessi (9,7% del totale), seguiti da marocchini (25.776) e albanesi, questi ultimi in forte calo (-26%). In forte aumento gli arrivi da Tunisia (+30,1%) e Perù (+25,7%), mentre prosegue la contrazione dei flussi dall’Ucraina (-54,2%). Lombardia ed Emilia-Romagna restano le regioni con più nuovi ingressi.
Permessi per lavoro:
I permessi per lavoro aumentano a 40.451 (+3,8%) e rappresentano il 13,9% del totale.
La Lombardia è la prima regione (18%), seguita da Campania e Veneto. A crescere sono soprattutto ingressi lavorativi di tunisini (+79,7%) e indiani (+48%).
Il lavoro stagionale resta prevalente (45,9%), seguito dal lavoro dipendente (45,1%).
Permessi per famiglia e studio:
I ricongiungimenti familiari diminuiscono del 18,8%, pur restando la principale motivazione (36,1%).
In forte calo quelli riguardanti ucraini, indiani, albanesi e bangladesi.
In crescita invece i ricongiungimenti di tunisini, cinesi ed egiziani. I permessi per studio scendono a 20.130 (-26,7%), dopo tre anni di crescita.
Lombardia e Lazio attraggono la quota maggiore di studenti.
Domande di asilo:
Nel 2024 sono state presentate 151.120 domande di asilo, 20.555 in più rispetto al 2023. Esaminate 78.565 prime istanze, con un tasso di diniego del 64,1%.
Cittadinanze:
Oltre 217mila cittadini non comunitari hanno acquisito la cittadinanza italiana nel 2024, in aumento rispetto all’anno precedente.
“Il quadro del 2024 – commenta il Presidente di Assoesercenti Salvo Politino – conferma quanto l’immigrazione sia ormai legata, in modo strutturale, al funzionamento dell’economia italiana.
La crescita dei permessi per lavoro riflette la carenza di manodopera che le imprese segnalano da anni.
Per valorizzare questo potenziale servono procedure più rapide, programmazione pluriennale e canali di ingresso stabili.
La diminuzione dei permessi per famiglia e per studio, insieme all’aumento delle domande di asilo, mostra che l’immigrazione sta cambiando volto.
Serve una strategia di integrazione che includa formazione linguistica, competenze professionali e orientamento al lavoro. È un investimento necessario.
“Chiediamo – conclude il Presidente Politino – un tavolo permanente tra Governo, imprese e rappresentanze del lavoro per disegnare una politica migratoria moderna, capace di sostenere la
competitività del nostro sistema produttivo e allo stesso tempo percorsi di integrazione sostenibili.”