

Assoesercenti: Saldo commerciale positivo ma in calo. Boom dell’import dagli USA e dalla Cina
A giugno 2025, secondo l’elaborazione del Centro Studi Assoesercenti su dati ISTAT, l’interscambio commerciale dell’Italia con i Paesi extra UE segna una ripresa congiunturale su entrambi i fronti: +6,0% per l’export, +5,1% per l’import.
Dopo un secondo trimestre debole, con esportazioni in calo del -4,3%, si osserva un rimbalzo guidato dalla ripresa dei beni strumentali (+13,1%) – in particolare mezzi di navigazione marittima – e da una significativa crescita dell’energia (+19,7%). In aumento anche i beni intermedi (+5,2%) e i beni di consumo non durevoli (+1,8%), mentre calano i beni di consumo durevoli (-5,4%).
L’import registra incrementi congiunturali generalizzati, con picchi nei beni di consumo durevoli (+12,2%) e nei beni strumentali (+8,6%).
Dati tendenziali: confronto con giugno 2024
Su base annua, l’export torna positivo: +4,7% rispetto a giugno 2024 (quando era -4,6% a maggio). Crescono in particolare:
Restano in calo:
Anche l’import segna un aumento tendenziale del +10,0%, trainato da:
Andamento per aree geografiche
Export in forte crescita verso:
Calo dell’export verso:
Import in netto aumento da:
Import in calo da:
Saldo commerciale: positivo, ma in riduzione
A giugno 2025, l’avanzo commerciale con i Paesi extra UE27 è pari a +5.391 milioni di euro, in calo rispetto ai +6.111 milioni di giugno 2024.
Nel primo semestre 2025, il saldo commerciale si attesta a +24,4 miliardi, ben al di sotto dei +32,7 miliardi dello stesso periodo del 2024.
“I dati sul commercio extra Ue di giugno 2025 – commenta il Presidente di Assoesercenti Salvo Politino – offrono segnali contrastanti, ma importanti per valutare l’orientamento della nostra economia – dichiara Salvo Politino, Presidente di Assoesercenti. – Da un lato, le imprese italiane confermano una buona capacità di penetrazione sui mercati esteri, specie nei settori dei beni strumentali e dei beni di consumo non durevoli.
Dall’altro, la forte crescita delle importazioni, soprattutto dai Paesi asiatici e dagli Stati Uniti, riduce l’avanzo commerciale e aggrava il deficit energetico, confermando la dipendenza strutturale del nostro Paese da forniture esterne.
In questo contesto, è essenziale rafforzare il sostegno alle PMI esportatrici, incentivare la riconversione energetica e accrescere il valore aggiunto delle nostre esportazioni.
Assoesercenti continuerà a farsi portavoce delle esigenze delle piccole e medie imprese, affinché la politica industriale e commerciale, a livello nazionale ed europeo, valorizzi la produzione italiana, protegga i margini competitivi e favorisca una crescita equilibrata e sostenibile.”