


ASSOESERCENTI: “FIDUCIA NELLE ISTITUZIONI IN CALO, SERVE RICOSTRUIRE UN PATTO TRA CITTADINI, IMPRESE E POLITICA” Politino: “Le istituzioni devono tornare a essere percepite come alleate del lavoro e della produttività. Le PMI chiedono stabilità, ascolto e coerenza nelle scelte di governo.”
Secondo gli ultimi dati dell’indagine multiscopo “Aspetti della vita quotidiana” dell’ISTAT, la fiducia dei cittadini nelle istituzioni italiane registra nel 2024 una flessione generalizzata dopo un anno di crescita. Restano sopra la sufficienza soltanto Vigili del fuoco, Forze dell’ordine e Presidenza della Repubblica, mentre Parlamento, Governo e partiti politici tornano a livelli inferiori, pur mantenendo un miglioramento rispetto al 2012.
I Vigili del fuoco si confermano al primo posto nella fiducia degli italiani (87,8% di giudizi pari o superiori a 6), seguiti dalle Forze dell’ordine (72,9%) e dal Presidente della Repubblica (68,2%). Le istituzioni politiche, pur recuperando consenso nel lungo periodo, restano in fondo alla classifica: solo il 40,8% dei cittadini assegna un voto sufficiente al Parlamento italiano, il 37,3% al Governo nazionale e il 22,4% ai partiti politici.
Sul piano territoriale, la fiducia nelle istituzioni locali risulta più forte al Nord, dove oltre il 53% dei cittadini assegna un voto almeno sufficiente ai Comuni, contro il 43,5% nel Mezzogiorno.
“Il dato ISTAT- commenta il Presidente di Assoesercenti Salvo Politino – conferma una tendenza che le piccole e medie imprese percepiscono da tempo: una crescente distanza tra istituzioni e cittadini. Le imprese italiane chiedono coerenza, rapidità e credibilità. La fiducia non si conquista con gli slogan, ma con riforme concrete e una pubblica amministrazione che accompagni lo sviluppo economico, non lo ostacoli.”
“Oggi la sfida è ricostruire un patto di fiducia tra cittadini, istituzioni e sistema produttivo. Se le PMI continuano a rappresentare il cuore dell’economia italiana, è fondamentale che si sentano parte di un progetto condiviso, sostenuto da politiche stabili e da una governance che ascolta e valorizza chi ogni giorno crea lavoro e valore nei territori.”
“Le istituzioni più vicine ai cittadini – come i Comuni – sono quelle che godono di maggiore fiducia. È da qui che bisogna ripartire: più prossimità, meno burocrazia, più risultati tangibili.”